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Virtual dj: quando fare il disk jockey non è per tutti!

Report N.: 
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Negli ultimi 10 anni la figura del DJ (Disk Jockey) si è diffusa notevolmente nella nostra società. E' comunissimo trovare dei DJ, per esempio, alle feste di amici, nei pub e nelle discoteche.

Uno degli elementi che hanno contribuito alla diffusione di questa professione è la disponibilità di nuove tecnologie che rendono molto più semplice l'arte del missaggio (mescolare, mettendoli a tempo, due brani in maniera tale che la musica di una serata non sia mai interrotta).

Per mixare si possono effettuare due scelte: utilizzare strumenti analogici (la classica console, costituita dai piatti per vinili o dai CDJ, dal mixer e da eventuali accessori aggiuntivi) o quelli digitali (generalmente costituiti da programmi per computer capaci di creare una vera e propria console virtuale).

Esiste un acceso dibattito tra i sostenitori degli strumenti digitali e quelli degli strumenti analogici. Tra tutte le differenze che emergono dal confronto, però, non possiamo evitare di sottolinearne una: utilizzare un programma per computer per mixare, anziché una console analogica permette una maggiore flessibilità e risulta decisamente più comodo per il DJ. Non occorre portare con sé grosse valigie di CD o di vinili, così come non occorre impazzire in lunghe ricerche tra decine (se non centinaia) di dischi per soddisfare una richiesta del pubblico durante una serata.
Se aggiungiamo, poi, che alcuni programmi per mixare sono gratuiti (a differenza delle apparecchiature analogiche che, in base al livello di professionalità, possono avere costi più o meno alti) appare evidente come la presenza di programmi simili ha contribuito alla nascita di numerosi disk jockey che, come professionisti o come dilettanti, si divertono a "far ballare" il loro pubblico, mixando la musica più in voga del momento.

Virtual DJ

Uno dei programmi più diffusi per mixare con il proprio computer è
Virtual DJ
prodotto dalla
Atomix
e disponibile in versione gratuita per usi non commerciali. Può essere installato sia sul sistema operativo Mac OS X che sul sistema operativo Windows e consente di mixare proprio come se ci si trovasse di fronte ad una console con tanto di piatti e mixer. In realtà, invece, la musica viene riprodotta dall'hard disk del nostro computer. Peccato, però, che….

Virtual DJ ed i non vedenti

Peccato, però, che Virtual DJ sia completamente inaccessibile!
Sia la versione per windows che quella per mac OS X, infatti, sono completamente inutilizzabili con gli screen readers per non vedenti!

Pertanto, se un cieco volesse fare il DJ utilizzando questo programma (e credetemi, a me è capitato :(), dovrà rinunciare; per sottolineare la gravità della cosa, elenco i tre scenari tipici che si verificano in questa circostanza:

  1. il non vedente trova un programma sostitutivo che sia accessibile (scenario migliore);
  2. il non vedente decide di attrezzarsi con una console analogica con la consapevolezza che non sarà facile organizzare tutti i suoi dischi con etichette in Braille che gli permettano di selezionare la musica appropriata dal suo "archivio";
  3. Il non vedente si scoraggia e decide di rinunciare a fare il DJ, perché sente di non poter usare gli stessi programmi che utilizzerebbe un vedente nella sua situazione (scenario peggiore).
  4. Tutti questi scenari, però, potrebbero essere tranquillamente evitati se…. Se solo Virtual DJ fosse accessibile!

    Riflessioni e considerazioni finali

    Come per tutti i programmi inaccessibili in circolazione, non faccio fatica a dire che questa inaccessibilità è una discriminazione vera e propria, poiché impedisce al non vedente di essere un utente di quel programma.

    Se qualcuno degli sviluppatori di Virtual DJ o qualche dirigente della Atomix stesse leggendo questo articolo, lo pregherei di rendere accessibile il prodotto sia per una questione etica, morale e civile, sia per una questione puramente tecnica: perché un non vedente non può fare il DJ usando il programma che preferisce, ma deve essere costretto ad utilizzarne un altro o, se proprio ha l'arte del missaggio nel sangue, ad acquistare delle attrezzature analogiche?

    E voi? Avete mai provato Virtual DJ? Cosa ne pensate di questo report? Fatemelo sapere attraverso i commenti! :)

Categorie:: 

Commenti

#1

al momento come soluzione alternativa preparo i mix con goldwave. Certo non è la stessa cosa che realizzare mix in diretta. Una decina d'anni fa' avevo provato Mixvibes, un altro programma che qualche anno dopo uscì in verisone gratuita ma totalment einaccessibile. Nelle prime verisoni non si riusciva per niente a programmare in automatico i mix, ma si potevano usare i player per mixare ad orecchio 2 mp3. Dopo tutto è diventato impossibile e al momento non ho nemmeno idea se tale software esista ancora o meno. Per Virtual dj no posso che confermare in tutto e per tutto il problema, almeno su Windows.

#2

Action rqeruies knowledge, and now I can act!

#3

@Alessandro: Grazie mille per il tuo feedback! :-)

Il tuo "workaround" è sicuramente funzionale, ma come tu stesso hai sottolineato è diverso dal poter mixare in diretta con una console virtuale!

Speriamo che un giorno il problema venga risolto: sarei ben lieto di poter aggiornare questo report per dare una notizia del genere! :D

#4

@Chelsi: thanks very much for your comment!

If you would like to share with us more details about your "action", please do not hesitate to leave another comment or to contact me... ;)

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