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Censimento Istat: quando "innovazione" è sinonimo di "discriminazione"!

Report N.: 
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C'è chi lo ha criticato e chi lo ha sostenuto, chi ha ritenuto che fosse utile e chi no. Ma oggi ne parleremo da un "punto di vista" di cui solo pochi hanno parlato. Di cosa ci stiamo occupando in questo report? …Del censimento della popolazione italiana indetto quest'anno dall'Istat! Già, perché anch'esso "merita l'onore" di entrare a far parte della Blind List!

Alcune premesse doverose

Come è ormai consuetudine, prima di addentrarci nel "cuore" di questo report è doveroso fare alcune premesse.

Nei mesi scorsi ogni cittadino italiano ha ricevuto una busta contenente un modulo da compilare (il questionario a cui rispondere per partecipare al censimento) ed un manuale di istruzioni (contenente le indicazioni per compilare correttamente il questionario), entrambi in forma cartacea.

Per adempiere al dovere di partecipazione al censimento si poteva (ed in alcune città ancora si può):

  1. Compilare autonomamente il questionario, per poi consegnarlo presso gli uffici del proprio comune di residenza o gli sportelli postali appositamente istituiti;
  2. Recarsi presso gli uffici del proprio comune di residenza per ottenere assistenza nel processo di compilazione;
  3. Compilare la versione on-line del questionario, raggiungibile inserendo in una pagina del sito censimentopopolazione.istat.it il codice fiscale dell'intestatario ed una password alfanumerica (entrambi riportati sulla prima pagina del questionario cartaceo).

La discriminazione portata dall'innovazione…

Senza dubbio, il terzo metodo di compilazione è quello più innovativo e consente di adempiere al proprio dovere nel minor tempo possibile, evitando delle inutili perdite di tempo (file agli uffici postali, lunghe attese per ottenere assistenza presso gli uffici comunali, ecc. ecc.). E, pensandoci, sarebbe il metodo che consentirebbe una compilazione agevole per chiunque, inclusi noi non vedenti.

Purtroppo, però, "non è tutt'oro quel che luccica"! Sì perché compilare il questionario on-line, per un non vedente, era una cosa tutt'altro che semplice!

Gli ostacoli principali

In primo luogo, per ottenere la password necessaria per compilare la versione on-line del questionario occorre chiedere aiuto ad un vedente: è riportata sulla prima pagina del modulo cartaceo, non certo una forma accessibile per una persona non vedente.

Una volta ottenuta la password ed eseguito il login, però, le difficoltà non sono finite! Accedendo al sito, infatti, ci si può accorgere facilmente che non tutto è stato strutturato come dovrebbe essere. Ci sono etichette non associate correttamente con i campi del modulo (e ciò significa che gli screen readers hanno difficoltà a leggere correttamente l'etichetta del campo che si sta compilando) e, ancora peggio, ci sono dei campi che non possono essere compilati, perché del tutto invisibili agli screen readers.

Da non vedente, insomma, è impossibile compilare on-line il questionario!

Le implicazioni

In questa situazione, dunque, le uniche possibilità a disposizione di un non vedente sono la compilazione del questionario in forma cartacea "chiedendo un occhio in prestito" (luogo comune utilizzato da noi non vedenti per indicare la richiesta di aiuto ad un vedente) o l'utilizzo del servizio di assistenza disponibile presso gli uffici del proprio comune di residenza. Due alternative che, comunque, sono ben più scomode di una compilazione on-line!

Le conclusioni

Questa inaccessibilità, come tutte le altre, non è che una vera e propria discriminazione. Ma essa è ancora più grave, se consideriamo che per garantire che noi non vedenti potessimo compilare il questionario on-line alla pari dei vedenti non è bastata neanche una legge (la cosiddetta "Legge Stanca").

Ed è gravissimo se consideriamo che l'Istat era perfettamente a conoscenza del problema: fin dalla pubblicazione della procedura di compilazione del questionario on-line, infatti, sono state indirizzate alla dirigenza dell'ente alcune denunce del problema. E nonostante ciò, nessuno ha mosso un dito per rimediare ad un "orrore" che non avrebbe neanche dovuto verificarsi!

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Commenti

#1

Grandee! Oggi sul corriere della sera c'è un articolo che parla di questa scandalosa discriminazione!
Se hai bisogno di appoggio scrivimi!

#2

@Pietro: grazie mille per la disponibilità e la segnalazione dell'articolo! :-)

#3

Il fatto vero è che molti webmaster e esperti di settore, ad oggi non conoscono nemmeno l'esistenza della legge Stanca né del sito pubbliaccesso.gov.it. Credimi, occupandomi per il portale della Provincia di Lucca proprio di accessibilità, quasi tutti i giori se ne scoprono delle belle e per raggiungere qualche risultato occorrono pazienza, tempo e fatica, più che altro nel convincere a fare le cose in un certo modo piuttosto che in un altro.

#4

I just hope whoever writes these keeps wirting more!

#5

Bellissimo report, come ogni tuo report del resto questo sito mi piace proprio!
Lorenzo Moretti

#6

Grazie mille Lorenzo! :-)

#7

@Tina: Thanks for your comment! You can bet I'll keep writing these reports! :-)

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